Colpo di stato in Myanmar: analisi degli eventi e dei possibili scenari futuri

Il 1° febbraio 2021 il Myanmar è stato interessato da un colpo di stato organizzato dal Tatmadaw (le forze armate birmane), che ha comportato gli arresti del presidente Win Myint, del Consigliere di Stato Aung San Suu Kyi e di diversi altri esponenti nazionali e regionali della National League for Democracy (NLD), fino a quel momento il principale partito della coalizione di governo, oltre che di numerosi giornalisti e attivisti pro-democrazia.

Le Forze Armate hanno preso, inoltre, il controllo dell’aeroporto internazionale di Yangon, sospeso i voli internazionali e interni, e interrotto i servizi internet e di telefonia (esclusa la Mytel, controllata dai militari). Tutti i canali televisivi, stranieri e locali (eccetto la Myawady TV, anch’essa gestita dall’esercito) hanno interrotto le loro consuete attività.

 I Tatmadaw ha assunto le funzioni esecutive, legislative e giudiziarie, con il trasferimento di tutti i poteri al generale Min Aung Hlaing, capo delle forze armate, mentre l’ex vicepresidente, il generale Myint Swe, è stato nominato presidente ad interim per un anno, ossia il periodo di durata dello stato di emergenza imposto dai militari. Appare altamente probabile che tutti i membri del governo possano essere destituiti con la successiva nomina di altri ministri, che potrebbero essere membri delle Forze Armate o ex militari, mentre le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea dell’Unione sono attualmente previste dopo la fine dello stato di emergenza, indicativamente tra febbraio e marzo del 2022.

Download

Scarica il report completo

Condividi questo articolo
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Seguici
Ultimi articoli

Outlook Pakistan

Il sistema politico-istituzionale pakistano è attualmente contraddistinto da un’aspra contrapposizione